Quando si possono fare i lavori in condominio

Quando si possono fare lavori rumorosi in condominio?

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Vuoi scoprire quando si possono fare i lavori in condominio e come deve comportarsi l’amministratore in questi casi? Il principio è che bisogna ridurre il possibile fastidio che, inevitabilmente, si presenta nel momento in cui un inquilino decide di effettuare delle attività di manutenzione ordinaria o straordinaria. Nel rispetto delle regole.

A livello legale ognuno è libero di fare i lavori in condominio quando preferisce. Sempre nel rispetto della tranquillità e nell’osservanza dei permessi stabiliti dal comune di residenza.

Il rispetto delle regole vale sia per le opere private che per quelle relative alle aree comuni. Ovviamente, anche per attività di manutenzione ordinaria, straordinaria, di recupero e di restauro dell’immobile.

Quali documenti servono per i lavori?

Prima di tutto bisogna comunicare all’amministratore di condominio l’inizio dei lavori. Per attività che riguardano gli elementi strutturali, con profondi restauri, c’è la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Se si fanno lavori di manutenzione straordinaria, senza intervenire su elementi strutturali, basta la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata). Per le attività ordinarie è richiesta la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) e si inizia a operare in modo da recare meno fastidio possibile ai condòmini.

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Quando i muratori possono fare rumore?

Esistono delle fasce orarie durante le quali è possibile svolgere lavori edili in un condominio senza disturbare? Bisogna verificare l’esistenza di ordinanze comunali con indicazioni in merito. In alternativa ci possono essere dei regolamenti condominiali.

Se non ci sono indicazioni in merito si segue un principio di buon senso: dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Sono esclusi i festivi in cui si tutela il riposo.

I regolamenti condominiali, obbligatori per gli stabili di medie e grandi dimensioni con più di 10 inquilini, non possono imporsi su quelli comunali. A meno che non ci sia un regolamento imposto in fase di contratto durante la compravendita approvato da tutti gli abitanti e condòmini.

Quando si possono iniziare i lavori?

Quando diventa possibile fare i lavori rumorosi utilizzando anche trapano e demolitore? In un condominio, le attività nell’area privata di un utente possono iniziare appena si ottiene il via libera dal Comune. L’importante è comunicare all’amministratore di condominio le attività in corso.

Lo stesso vale nei confronti degli altri condòmini. Questo si può fare con un documento affisso in spazio pubblico, visibile, con una serie di informazioni ben note. Ecco una lista con tutto quello che si deve scrivere:

  • Date inizio e fine lavori.
  • Appartamento.
  • Nome impresa.
  • Orari lavori.
  • Contatti.

Meglio mettere il documento nella bacheca condominiale o in uno spazio pubblico. Si consiglia di aggiungere delle scuse in anticipo per i possibili rumori. Giusto ricordare che non è necessario avvisare tutti i condòmini. Basta comunicare all’amministratore che informa l’assemblea come suggerisce l’art. 1122 del codice civile.

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Qual è il compito dell’amministratore?

L’amministratore di condominio ha il dovere, una volta raggiunto dalla comunicazione di inizio lavori, di verificare ogni aspetto che concerne la tranquillità e la sicurezza degli altri occupanti. Ciò significa che è la figura di riferimento e di supporto ai condomini per ogni informazione riguardante l’esecuzione dei lavori in condominio. Anche per questo motivo il nostro compito è quello di affiancare l’amministratore per aiutarlo a definire tutte le attività burocratiche come quelle, ad esempio, legate alla polizza globale del fabbricato o al fascicolo immobiliare.

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